Come un aquilone per volare più in alto – Sengsoury

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Sengsoury è piena di vita e di d’interessi: oltre a suonare e cantare, compone poesie e testi di canzoni e disegna. A ventitré anni decide di partire per l’Argentina:a O’Higgins, nella provincia di Buenos Aires, infatti, c’è un’altra cittadella del Movimento dei Focolari, simile a Loppiano. Desidera andare un po’ più a fondo nel suo rapporto con Dio e vivere un’esperienza diversa con altri ragazzi provenienti da varie parti del mondo: ci resterà un anno. In Argentina Sengsoury si butta a vivere con radicalità la carità evangelica e il mettere tutto in comune, secondo le necessità.
Ritorna a casa carica di entusiasmo per quell’esperienza di vita in Argentina, che l’ha fatta crescere e le ha fatto capire molto più di sé e del suo rapporto con Dio, ma non è facile. In modo totalmente imprevisto, nel 2004 le si manifesta una rara malattia che all’inizio non sembra ostacolare i progetti di vita, ma poi le cure non portano i risultati previsti.
«Era arrivata un po’ al culmine della sopportazione del dolore, al momento in cui tutto in lei si ribellava, e questa ribellione non solo le impediva di credere all’Amore di Dio, ma la portava ad un sentimento di rifiuto anche di ciò in cui credeva, quasi di odio… Ciò che però a un certo punto è sceso come balsamo nell’anima di Sengsoury è stato il riconoscere che non era sola in quello che provava. Era come essere Gesù sulla croce, nel momento in cui si sente abbandonato dal Padre. […]. Nel riconoscimento e nell’accettazione di questo dolore da parte di Sengsoury, ho avuto la netta sensazione che era stato fatto un passo decisivo verso la santità. […]» Come un aquilone, ancora legato per un sottilissimo filo a noi, al tangibile e al terrestre, ma che già sventolava in alto in attesa di volare». Senny, come era chiamata, si spegne il 24 settembre 2008, pochi giorni dopo il suo ventinovesimo compleanno.

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Data: 2020-11-10
Formato: text
Durata: 108'